Il sistema economico misto – Cos’è il sistema economico misto
Dal superamento dei due modelli principali, ovvero quello liberista e quello collettivista, prende spunto anche il sistema economico misto. E’ il modello seguito a partire dal secondo dopoguerra dai Paesi europei, compreso il nostro che ne ha recepito i principi fondamentali nella tessa Costituzione.
In pratica esso cerca di far convivere, con une’espressione molto usata, Stato e mercato.
Gli interventi dello Stato sono diretti a limitare e a porre rimedio ai difetti del mercato. Lo Stato non impone però ai privati le proprie decisioni, ma più spesso invoglia gli operatori a preferire certi comportamenti piuttosto che altri, mediante incentivi di vario genere. Ad esempio, per risolvere il problema della disoccupazione lo Stato non impone alle imprese di assumere i disoccupati, ma prospetta loro una diminuzione dei tributi e dei contributi in caso di assunzioni.
Il sistema misto è sottoposto a varie critiche: la presenza dello Stato è parsa eccessiva, dispersiva e veramente dispendiosa a dispetto dei modesti risultati raggiunti. Si sono offerte prestazioni assistenziali a pioggia, anche a coloro che non erano in condizione di bisogno e senza controllare se vi erano i fondi per sostenerle.
L’impresa pubblica, poi, ha mostrato la sua inefficienza accumulando negli anni ingenti debiti che hanno finito per ricadere sul bilancio dello Stato, aggravando il debito pubblico.