giovedì 30 luglio 2015
Riassunto Canto Purgatorio 27
Riassunto Canto Purgatorio 27 – E’ il tramonto: per accedere al Paradiso terrestre, Dante, Virgilio e Stazio devono attraversare il muro di fuoco che cinge la cornice dei lussuriosi, come spiega loro una voce angelica. Dante è così atterrito, che si sente morire. Virgilio cerca di convincerlo con argomenti razionali, ricordandogli che in Purgatorio non potrà incontrare la morte e che, del resto, egli lo ha aiutato in tante occasioni: ma poiché questi discorsi non valgano a nulla, decide di far leva sui suoi affetti, annunciandogli che al di là delle fiamme potrà vedere, finalmente, Beatrice. A nome dell’amata, Dante si scuote, si rianima e lascia che il poeta latino, seguito da Stazio, lo guidi nel fuoco rovente, dal quale i tre pellegrini escono seguendo la voce di un nuovo angelo. Questi indica loro la strada per proseguire e li avverte che, non appena il sole sarà tramontato, dovranno fermarsi. Così accade: Dante si pone su un gradino della scala rocciosa che conduce all’Eden, insieme a Virgilio e Stazio, simile alla copra sorvegliata dai pastori Si addormenta e sogna una donna che coglie fiori: è Lia, figura della vita attiva, mentre sua sorella Rachele è figura della vita contemplativa. Poco prima dell’alba, mentre il cielo si rischiara, Dante si sveglia, consapevole di aver fatto un sogno premonitore. Insieme a Virgilio e Stazio, percorre rapidamente tutta la scala rocciosa. Giunto all’ultimo gradino, Virgilio gli annuncia che la sua missione di guida si conclude lì. Dante ha purificato la propria volontà e potrà procedere avendo piena fiducia in se stesso e nei propri desideri, ormai naturalmente indirizzati al bene e a Dio.
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