Riassunto Canto Purgatorio 12 – Lasciato Oderisi da Gubbio, Dante e Virgilio proseguono ne loro cammino. Virgilio invita Dante a volgere lo sguardo verso il basso: nuovi bassorilievi scolpiti alla via raffigurano esempi di superbia punita. Ne sono descritti tredici: Lucifero precipitato dai cieli; il gigante Briareo, che si ribellò a Giove e per questo venne fulminato; gli altri giganti uccisi e fatti a pezzi da Apollo, Minerva e Marte; Nombrot che costruì la torre di Babele; Nuobe, i cui quattordici figli furono uccisi per la superbia con cui si era vantata della sua numerosa prole; Saul primo re d’Israele, che, sconfitto in battaglia, si suicidò; la tessitrice Aracne che osò sfidare Minerva e che perciò fu da lei trasformata in ragno; Robamo, re d’Israele, costretto a fuggire dalle tribù che gli si erano ribellate contro; Alcmeone, fulminata per aver rivelato il nascondiglio del marito, l’indovino Anfiarano, in cambio di un gioiello prezioso; Sennacherìb, re di Assiria, ucciso dai figli,, che ne punirono l’atteggiamento spezzante nei confronti di Dio: Ciro, re di Persia, che, incurante delle ire di Tamiri, regina degli Sciti, ne aveva fatto uccidere il figlio e da lei venne decapitato; Oloferne, generale degli Assiri, mozzato del capo dalla coraggiosa ebrea Giuditta; la città di Troia, incendiata e raa al suolo dai greci.
Virgilio richiama l’attenzione di Dante, assorto ad ammirare i bassorilievi: un angelo vestito di bianco, infatti, sta andando incontro ai due poeti. Condotti Dante e Virgilio attraverso un passaggio ricavato nella roccia, l’angelo batte le ali sulla fronte di Dante. I due poeti, quindi, riprendono il cammino. Da dietro giunge una voce angelica che canta Beati pouperes spiritu. Dante si sente improvvisamente più leggero; Virgilio gli spiega che l’angelo ha cancellato dalla sua fronte la prima delle sette P, quella riferita al peccato della superbia: procedendo nella salita egli si sentirà sempre più leggero.
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