Chi è Ugolino della Gherardesca – Il conte Ugolino della Gheradesca nacque la prima metà del Duecento, da un nobile famiglia pisana di origine sarda, che possedeva feudi in Meremma e in Sardegna. Sebbene appartenesse a una stirpe tradizionalmente ghibellina nel 1275 si accordò con Giovanni Visconti suo genero, per far trionfare a Pisa i Guelfi. A causa di ciò, venne bandito dalla città.
Vi rientra l’anno seguente, riacquistando prestigio e potere. Fu podestà di Pisa in seguito alla sconfitta che i Genovesi inflissero ai Pisani nella battaglia della Meloria avvenuta nel 1284.
Per fronteggiare le pressioni delle città alleate con Genova, cedette ai Lucchesi e ai Fiorentini alcuni castelli tra ui quelli di Viareggio, Bientina e Fucecchio. L’anno seguente rafforzò il suo potere, associandosi a nipote Ugolino Visconti.
Nel 128 i Ghibellini insorseero sotto la guida dell’arcivescovo Ruggeri degli Ubaldini e delle famiglie più prestigiose della città: Ugolino venne catturato e imprigionato nella torre della Muda, insieme ai due figli, Uguccione e Gaddo, e i due nipoti, Anselmuccio e Nino. Dopo alcuni mesi di prigionia, nel 1289, vennero lasciati morire di fame. il peccato di tradimento della patria che Dante gli attribuisce può essere associato a diversi eventi della sua biografia: in primo luogo egli era passato dallo schieramento ghibellino a quello guelfo per ragioni di convenienza; inoltre era sospettato di aver tentato la fuga con le proprie navi durante la disfatta della Meloria; inne non aveva esitato a corrompere le città nemiche e a trattare con esse, cedendo i castelli pisani. La voce del’antropogia consumata entro la Torre della Muda si difuse abbastanza presto, ed è testimoniata da un’antica cronica.
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