venerdì 31 luglio 2015

Riassunto Canto Paradiso 21

Riassunto Canto Paradiso 21 – Dante guarda Beatrice: la donna spiega che non sorride perché, se lo facesse, in quel cielo – il settimo – al quale sono appena ascesi, ridurrebbe il poeta in cenere. Guardandosi attorno, Dante vede una scala infinita che sale verso l’Empireo e numerose luci che si dispongono sui suoi gradini. Uno dei beati si avvicina al poeta, che indugia a porgli delle domande e attende che Beatrice acconsenta. Quando ciò accade Dante interroga lo spirito: come mai egli è disceso tanto vicino a lui? e perché in quel cielo non viene intonato alcun coro? Il boato risponde prima alla seconda domanda, dicendo che se le anime di quel cielo cantassero, Dante ne sarebbe sopraffatto. Poi passa al primo quesito. è stata la Provvidenza divina ad assegnarli il compito di avvicinarsi a Dante per parlargli. Il poeta, allora, chiede perché sia stato prescelto proprio lui. Nessuno risponde lo spirito, potrebbe rispondere a una simile domanda: nessuna creatura, infatti, può penetrare nella mente del Creatore.
ante, allora, ciede al beato chi sia: è san Pier Damiani, che prima di convertirsi era conosciuto come Pietro Peccatore. Si dedicò alla vita contemplativa fino a quando, ormai anziano, non divenne vescovo. A questo punto, lo spirito pronuncia un’aspra invettiva contro i vescovi che, a differenza dei primi apostoli Pietro e Paolo vivono negli agi e nel lusso. Di fronte a questa dolorosa accusa, le altre anima si radunano rapidamente e rompono in un grido assordante che stordisce Dante.

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