giovedì 30 luglio 2015
Riassunto Canto Purgatorio 32
Riassunto Canto Purgatorio 32 – Dante volge intensamente gli occhi verso Beatrice. Le donne alla sinistra del carro lo invitano, allora,a distogliere lo sguardo. Il corteo della processione, nel frattempo si rimette in movimento verso destra. Il poeta, insieme a Stazio e Matelda, segue il carro. Una musica celestile dà il ritmo al passo. Il carro si arresta nuovamente nei pressi di un grande albero privo di fronde, che viene circondato mentre si sente mormorare la parola Adamo, in ricordo del peccato originale. Il grifone, quindi, lega il timone del carro all’albero. Fiori color porpora, intanto, sbocciano sui rami. A quel punto Dante cade in un sonno profondo. Un bagliore lo ridesta, mentre Matelda richiama la sua attenzione. Il poeta chiede dove sia Beatrice. La donna, spiega Matelda, si trova sotto le fronde dell’albero, seduta sulle sue radici. Intorno a lei si trovano le sette donne che prima stavano ai due lati del carro. Beatrice dice a Dante che la sua sosta nel Paradiso terrestre è solo temporanea e che la sua vera patria sarà il cielo dove lei lo guiderà. Nel frattempo, continua Beatrice, egli dovrà osservare quanto accade per poi poterne scrivere al ritorno dal suo viaggio. A questo punto si susseguono una serie di scene allegoriche: l’aquila di Giove si avventa sul’albero colpendone la corteccia i fiori e le foglie, per poi lanciarsi sul carro con colpi violenti. Una volpe di avvicina al fondo del carro, ma Beatrice la mette in fuga. Poi nuovamente l’aquila ritorna sul carro lasciando ricoperto le sue penne. Subito dopo la terra sotto il carro si apre: ne esce un drago, che conficca la coda nel fondo e poi si ritrae portando via un pezzo del carro. La parte restante viene interamente coperta dalle pnene dell’aquila. Il carro, mutato del tutto il suo aspetto, emette sette teste, tre con due corna sopra il timone, e altre quattro con un solo corno per ciascuno dei lati. Su di essi appare allora una prostituta, in atto di baciare un gigante che si trova accanto a lei. La meretrice guarda Dante con occhi provocanti; il gigante la percuote e poi scioglie il carro dall’albero trascinandolo lontano attraverso la selva.
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