martedì 28 luglio 2015

Riassunto Canto Inferno 27

Riassunto Canto Inferno 27 di Guido da Montefeltro – Siamo ancora nell’ottava bolgia dell’ottavo cerhio, fra i consiglieri fraudolenti. Dopo l’allontanamento di Ulisse e Diomede, compare uno spirito avvolto dalle fiamme che, avendo sentito parlare Virgilio in lombardo lo ferma chiedendogli notizie della sua tera di origine, la Romagna. A lui risponde Dante, descrivendogli la condizione delle principali città di quella regione; poi, domanda allo spirito chi sia. Questi, ignorando che Dante è vivo e racconterà in terra quanto ascolta, inizia. Si tratta di Guido da Montefeltro: dopo una vita da uomo d’armi, astuto e subdolo, anziché coraggioso e franco, egli si pente e si fa francescano. Ma Bonifacio VIII, che ne conosce la fama, lo convoca promettendo di assolverlo se gli spiega come vincere la famiglia romana dei Colonna, suoi nemici. Guido esita, rendendosi conto del peccato che sta per commetterepoi, convinto, accetta. Ma alla sua morte, il diavolo pretende la sua anima, pur richiesta da san Francesco: infatti, argomenta, non ci si può pentire di un’azione e insieme commetterla. Per questo egli è stato dannato nelle Malebolge.

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