L’esperienza Mistica – Cos’è l’esperienza Mistica
Il termine misticismo deriva dal latino mysticus, ovvero misterioso. Ha la stessa radice della parola mysterium, mistero, che indica riti religiosi segreti, accessibili solo a degli iniziati, diffusi nell’antica recia. In Grecia, infatti, mystetes era colui che era ammesso a quelle celebrazioni: la parola deriva dal verbo myein, essere chiuso. L’esperienza mistica, che si caratterizza come un immediato, intenso e misterioso avvicinamento al divino, è un fenomeno comune a tutte le culture religiose: il buddismo, la religione induista, il cristianesimo, l’islamismo, l’antica religione greca. Si tratta in ogni caso, di una concezione della religione estremamente soggettiva, che pone la superiorità del contatto individuale e dunque della fune con il divino rispetto a una visione comunitaria della vita religiosa.
L’induismo atesa i più antichi esempi di esperienze mistiche: la separazione tra l’individuale e l’universale è solo un’illusione (maya) che può essere superata attraverso pratiche di ascetismo, in alcuni casi estreme, come ad esempio quella dei sadhu, che rimangono in equilibrio su una sola gamba per anni. In questo ambito lo yoga, costituisce la pratica più rigorosa che sia stata elaborata per trascendere i limiti dell’identità individuale e aprire la strada all’identificazione con il divino.
Il buddismo, che deriva dall’induismo, si può considerare una religione puramente mistica, in quanto mira al raggiungimento del nivara, stato interiore contro cui dolori, illusioni, passioni, svaniscono in un’assoluta lontananza dalle cose mondane Il buddismo, inoltre, non presenta una struttura ecclesiastica istituzionalizzata: monaci e monarche conducono individualmente, attraverso l’esercizio spirituale e un concetto stile di vita, il proprio percorso di illuminazione e liberazione dell’esistenza terrena, imprigionata nelle continue reincarnazioni.
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