giovedì 30 luglio 2015

Riassunto Canto Paradiso 4

Riassunto Canto Paradiso 4 – Dopo l’incontro con Piccarda Donati e Costanza d’Altavilla, narrato nel canto precedente, Dante viene assalito da due dubbi ugualmente significativi, al punto che on sa scegliere quale esporre per primo.
Beatrice comprende i suoi pensieri e lo anticipa esponendo i due dubbi e offrendogli le spiegazioni necessarie. Il primo riguarda il mancato adempimento dei voti: come possono considerarsi meno meritevoli quelle anime che per cause sovrastanti e indipendenti da loro, come Piccarda e Costanza, non poterono tenere fede alla promessa che avevano fatto a Dio? Il secondo dubbio riguarda invece la dottrina platonica secondo cui le anime, dopo la morte, tornano nei cieli alla sede che occupavano prima di incarnarsi.
Beatrice comincia dal secondo punto, più importante. La teoria platonica: le anime infatti non stanno in sedi differenti, ma si trovano tutte nell’Empireo, ognuna con il proprio grado di beatitudine A Dante esse appaiono disposte nei differenti cieli, che si avvicinano progressivamente a Dio perché in questo modo egli possa comprendere meglio i vari gradi di beatitudine. La dottrina di Platone può essere accolta eventualmente solo in via metaforica.
Beatrice chiarisce poi il secondo dubbio di Dante, sui voti mancati delle anime. La volontà umana è tale che Piccarda e Costanza, se avessero voluto affrontare violenze ulteriori. Per questo esse sono meno meritevoli. Nel passato vi furono grandi uomini dalla volontà incrollabile: i martiri ad esempio, che affrontarono la morte pur di testimoniare e conservare intatta la loro fede, o ancora Muzio Scevola, l’eroe romani. Le parole di Beatrice non sono in contraddizione con quelle di Piccarda, che aveva sottolineato come Costanza in cuor suo fosse sempre rimasta fedele a Dio: Beatrice infatti si riferisce alla volontà relativa, mentre Piccarda parlava della volontà assoluta.
Dante ringrazia Beatrice e le pone un’altra domanda: è possibile compensare i voti mancati con altre opere di uguale peso? Beatrice sorride con tanta dolcezza che Dante, sopraffatto, deve distogliere lo sguardo da lei.

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