mercoledì 29 luglio 2015

Riassunto Canto Purgatorio 8

Riassunto Canto Purgatorio 8 – E’ l’ora del tramonto, che dà occasione a Dante di scrivere uno degli esordi più intensi del poema: Era già l’ora che volge il disio, ai navicanti e ‘ntenerisce il core. Una delle anime della valletta alza le mani e, guardando fisso vero oriente, inizia a intonare l’inno Te lucis ante, seguita da tutti gli altri penitenti A questo punto due angeli con due spade infuocate e senza punta scendono dal cielo e si pongono ai due lati della valletta, in modo da lasciare nel mezzo le anime dei penitenti. Sordello spiega che i due angeli sono stati inviati dalla Madonna per proteggere la valletta, perché di lì a poco comparirà un serpente, e invita i due poeti a scendere tara le anime. Qui un’anima comincia a fissare Dante, e i due si riconoscono: è Nino (o Ugolino) Visconti, signore della Gallura in Sardegna, figlio di Giovanni e genero del conte Ugolino della Gherardesca Il poeta scopre con gioia che è destinato alla salvezza, e i due amici si salutano caramente. Nino chiede al poeta notizie sul suo viaggio e Dante racconta di aver attraversato il regno infernale, precisando di essere ancora vivo. Tutte le anime restano meravigliate e Nino chiama il marchese Corrado Malaspina, membro di un’illustre famiglia toscana, perché venga a conoscere Dante Infine, egli si rivolge malinconicamente al poeta chiedendogli di dire a sua figlia Giovanna di pregare per lui, poiché sua moglie lo ha dimenticato. il suo giudizio sulla volubilità e l’incostanza sentimentale delle donne è molto duro. Mentre Dante si sofferma a fissare tre stelle luminose apparse al osto delle quattro ammirate al mattino dalla spiaggia, giunge il serpente: forse, o stesso che spinse Eva a cogliere il frutto proibito nel Paradiso terrestre. Con grande rapidità intervengono gli angeli che, messa in fuga la serpe, volano via.
Nel fratte mpo è arrivato Corrado Malaspina , richiamato da Nino Visconti. Egli chiede a Dante notizie del suo casato, e il poeta risponde lodandone la generosità e il valore in guerra. Corrado lo interrompe annunciandogli che di lì a eno di sette anni il suo giudizio sul casato sarà confermato dall’esperienza diretta: egli allude all’esilio del poeta, nel corso del quale egli verr accolto generosamente proprio dai Malaspina in Lunigiana.

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