martedì 28 luglio 2015

Riassunto Canto Inferno 31

Riassunto Canto Inferno 31 – Dante e Virgilio abbandonano definitivamente Malebolge per dirigersi nel nono e ultimo cerchio dell’Inferno. Attraverso una fitta tenebra  Dante sembra di scorgere in lontananza una cerchia di torri enormi. Virgilio lo smentisce subito: non sono torri, ma i giganti posti a guardia del nono cerchio: essi emergono dalla vita in su da un pozzo profondo. Il paesaggio è spaventoso, tanto che Dante si lascia prendere dalla paura. Il primo gigante che Dante e Vigilio incontrano è Nembrot, re di Babilonia, che volle far costruire, a Babele, una torre così alta da giungere al cielo: ma Dio, per punirlo del suo orgoglio, abbatté l’edificio, e confuse le lingue degli uomini, che partecipavano tutti all’impresa. Nembrot, infatti, accoglie i due pellegrini urlando frasi incomprensibili. Il secondo gigante è Efialte, che tentò di scalare l’Olimpo, sfidando oltraggiosamente gli dei; si trova legato da pesanti catene che gli cingono le braccia davanti e dietro. Il gigante si dimena terribilmente producendo un fortissimo frastuono. Dante vorrebbe vedere il gigante Briareo, ma Virgilio gli spiega che si trova troppo lontano. Così i due raggiungono Anteo, il gigante figlio di Nettuno, che venne ucciso da Ercole. Virgilio gli ricorda le sue imprese e gli promette un’eterna fama per convincerlo a deporli sul fondo della voragine sul lago ghiacciato di Cocito. Il gigante obbedisce e i due poeti giungono finalmente nel cuore dell’Inferno.

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