mercoledì 29 luglio 2015

Riassunto Canto Purgatorio 7

Riassunto Canto Purgatorio 7 – Dante e Virgilio sono con Sordello, che chiede loro chi siano. Si presenta per primo Virgilio: lo stupore di Sordello è grande, ed egli si china ad abbracciarlo. Virgilio racconta del suo viaggio insieme a Dante attraverso l’Inferno, voluto da Dio, e spiega, in tono addolorato, che egli si trova nel Limbo, cui sono destinati i bambini morti senza battesimo e coloro che morirono prima della venuta di Cristo.
Egli dunque non si  macchiato di alcuna colpa. Infine Virgilio chiede se c’è una strada per arrivare più rapidamente alla porta del Purgatorio. Sordello si offre di accompagnarli ma, notando che sta per calare la notte, spiega che con la tenebra è impossibile proseguire nella salita e che, dunque, conviene sostare in un luogo dove si trova un gruppo appartato di anime. Non c’è alcuna forza che impedisca di proseguire di notte, continua Sordello, ma il buio causa un senso d’impotenza.
Seguendo Sordello, ante e Virgilio giungono in una valletta ricoperta di erba e fiori bellissimi e da dolci profumi. Qui si trovano le anime dei principi negligenti a pentirsi. Sordello, dall’alto dell’argine della valletta, indica ai due poeti Rodolfo I d’Asburgo, incoronato re di Germania e d’Italia nel 1273, che si disinteressò delle sorti dell’Italia; Ottocaro II di Boemia, storico avversario di Rodolfo, che ora conforta come un amico; Filippo III l’ardito, re di Francia dal 1270 al 1285; Enrico I di Navarra; Pietro III d’Aragona che sta accanto al suo nemico Carlo I d’Angiò, al quale contese il trono di Sicilia; Enrico III d’Inghilterra, re dal 1216 al 1272; Guglielmo VII, marchese di Monferrato dal 1254 al 1292.

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