Riassunto Canto Inferno 28 – Dante e Virgilio sono appena giunti nella nona bolgia, dove sono puniti i seminatori di discordia. Il paesaggio è terrificante: un diavolo armato di una spada strazia i corpi dei dannati, attraversandoli da parte a parte e lasciandoli orrendamente mutilati feeriti. E’ il contrappasso: come in vita essi seminarono divisioni discordie e scismi, così adesso i loro corpi vengono impietosamente squarciati.
Uno dei dannati a il corpo spaccato dal momento fin all’inguine. E’ Maometto, fondatore della religione islamica; davanti a lui cammina il cugino Ali, che causò uno scisma all’interno dell’Islam. Il profeta islamico, appreso ce Dante è ancora vivo, gli chiede di avvertire frate Dolcino, a capo della setta ereticale degli Apostoli, gli armasi per affrontare la battaglia contro l’esercito del vescovo di Novara: i dolcinani, infatti si ritirarono sui moti presso Biella, n Piemonte, e resistettero all’assedio fino alla resa, avvenuta nel marzo del 1307. Un’altro dannato, Pier da Medicina, chiede a Dante di avvertire Guido del Cassero e Angiolello di Carignano, due notabili di Fano, che til tiranno di Rimini, Malatestino Malatesta, tenderà loro un tranello, uccidendoli brutalmente presso Cattolica.
Avvanto a lui si trova Caio Curione che indusse Giulio Cesare, a varcare il Rubicone, dando così inizio alla guerra civile.. Un altro dannato, con le mani mozzate, si fa avanti: è Mosca dei Lamberti, fiorentino illustre cui si attribuiva la responsabilità originaria delle lotte tra Guelfi e Ghibellini. Il canto si chiude sulla sinistra figura del poeta provenzale Bertrand de Born, colpevole di aver ncitato alla ribellione Enrico il giovane contro suo padre Enrico II d’Inghilterra: il dannato avanza tenendo la propria testa in mano come se fosse una lanterna.
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