giovedì 30 luglio 2015
Riassunto Canto Purgatorio 30
Riassunto Canto Purgatorio 30 – La processione allegorica cui Dante ha assistito sin ora si ferma. Uno dei ventiquattro vecchi invoca a gran voce una donna, imitando subito dagli altri personaggi presenti;e questa, fra canti angelici e avvolta in una nuvola di fiori, appare. E’ Beatrice; e Dante, riconoscendola, è così turbato da cercare l’aiuto di Virgilio. Ma questi è scomparso e il poeta si mette a piangere. Beatrice lo rimprovera: egli dovrebbe rammaricarsi in realtà, di ben altro Tale è la vergogna, che le lacrime di Dante scorrono più angosciosamente Allora Beatrice, rivolta agli angeli lì presenti, spiega le ragioni della sua durezza. Dante aveva ricevuto dal cielo, nascendo grandi doni. Finché Beatrice visse, si era comportato rettamente; ma alla sua morte, anziché volgersi ai beni ultraterreni ispirato dal ricordo di lei, si era perduto inseguendo l’ingannevolezza dei beni terreni. Se ella non si fosse mossa per lui, facendolo viaggiare nell’aldilà guidato da Virgilio, egli si sarebbe dannato. Ora è bene che si penta per rendersi degno del perdono di Dio.
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