giovedì 30 luglio 2015

Riassunto Canto Purgatorio 31

Riassunto Canto Purgatorio 31 – Beatrice, che sino ad ora ha parlato agli angeli, si rivolge a Dante, incalzandolo: egli deve prendere coscienza dei propri pecati, e confessarli esplicitamente.
Confuso e addolorato, il poeta non riesce a parlare; poi, piangendo, sospira. Ma la donna continua con severa ironia: uali ostacoli ha mai incontrato per proseguire sulla via della virtù dopo la sua morte? Allora, Dante riconosce di essere stato distolto dagli ingannevoli beni terreni. Beatrice apprezza la sua confessione, e insiste perché Dante la ascolti. Dopo la sua morte, egli non avrebbe dovuto perdersi dietro l’amore di un’altra giovane né dietro l’interesse per altre cose, perché né l’una né le altre avrebbero potuto essere pari alle gioie spirituali che Beatrice gli aveva dato. In questo, Dante si è mostrato immaturo; e anche ora che piange come un fanciullo, la donna lo richiama al suo dovere di uomo. A fatica, il poeta riesce ad alzare lo sguardo verso di lei e, per la commozione sviene. Quando si riprende, si scopre fra le braccia di Matelda, la donna apparsagli prima di Beatrice sul Paradiso terrestre, che gli fa attraversare il Lete e bere la sua acqua, in modo che, pienamente pentito, dimentichi i propri peccati Quindi viene consegnato a quattro ninfe (le Virtù cardinali), che, cantando è danzando, lo portano verso Beatrice. La donna ha gli occhi fissi nel grifone della processione celeste e, grazie all’aiuto di altre tre ninfe (le Virtù teologali; egli riesce a scorgere uno spettacolo straordinario: il grifone, rispecchiandosi dello sguardo di Beatrice, rivela di avere una duplica natura (come Cristo, che è insieme uomo e Dio). Allora, su invito delle tre ninfe, Beatrice si toglie il velo, per mostrare a Dante il proprio sorriso: nessun poeta potrebbe descriverne lo splendore.

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