Riassunto Canto Paradiso 1 – Dante in Paradiso
La gloria di Dio risplende ovunque, ma soprattutto nell’Empireo: la è stato Dante, che invoca Apollo perché lo aiuti a narrare la sua straordinaria visione. Egli è con Beatrice sulla vetta del Purgatorio, a mezzogiorno dell’equinozio di primavera. Beatrice fissa gli occhi nel sole e Dante, incoraggiato, fa lo stesso. Solo per poco il poeta riesce a sostenere tutto quello splendore: presto distoglie lo sguardo, per rivolgerlo alla sua guida. Allora, egli sente di abbandonare la condizione semplicemente umana (esperienza, questa, che non è possibile descrivere a parole); e per attraversare con la donna il cielo, trasformatosi in un lago di luce inondato di musica celestiale, si innalza in volo. Stupefatto, chiede come ciò sia possibile. Beatrice invita Dante ad abbandonare i criteri di giudizio terreni: poi spiega, come una madre al figlio che secondo l’ordine stabilito dalla divina provvidenza ogni cosa tende al suo fine. Questa legge spiega ogni fenomeno fisico e solo l’uomo può, in quanto dotato di una libera volontà, sottrarvisi. Seguendola, Dante sta andando verso Dio, che è il sommo bene e l’oggetto ultimo di ogni desiderio umano.
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