venerdì 31 luglio 2015

Riassunto Canto Paradiso 24

Riassunto Canto Paradiso 24 – Beatrice rivolge una preghiera agli spiriti trionfanti, perché soddisfino le richieste di conoscenza di Dante. Le anime allora, iniziano a ruotare come e fossero comete. Una di esse gira per tre volte intorno a Beatrice, vantando in maniera celestiale; poi le parla, offrendo la sua disponibilità. E’ san Pietro, al quale Cristo consegnò le chiavi del Paradiso. Beatrice lo invita a interrogare Dante su quella fede che consente agli uomini di diventare cittadini del Paradiso. San Pietro, allora chiede al poeta cosa essa sia. Egli risponde, citando la definizione di san Paolo, che essa è il fondamento (sostanza) della speranza e la prova (argomento) dell’esistenza delle cose che non appaiono agli occhi. San Pietro domanda allora perché san Paolo abbia definito la fede in questo modo. Dante risponde: le cose che si mostrano in Paradiso sono nascoste allo sguardo degli uomini sulla terra, e per questo  la loro esistenza può essere creduta solo per fede. Compiaciuto della risposta di Dante, san Pietro gli chiede se egli stesso abbia fede. Dante risponde di s^ e il santo, allora, gli chiede da dove l’abbia tratta: dalla Sacra scrittura, ispirata dallo Spirito Santo, risponde Dante, e non dalle dimostrazioni razionali.
Pietro vuol sapere ancora che cosa garantisca l’autenticità dell’Antico e del Nuovo Testamento e il poeta risponde che sono i miracoli a provarla. Ma i miracoli, replica il santo, derivano la loro autenticità proprio dai testi sacri. Dante aggiunge che la prova è data dal fatto che gli uomini si convertirono al cristianesimo ancora prima dei miracoli, grazie alla predicazione degli apostoli. Gli spiriti del cielo innalzano un inno di lode a Dio. l’ultima domanda che san Pietro rivolge a Dante riguarda l’oggetto della sua fede: il poeta afferma di credere in un solo Dio e nelle tre persone della Trinità. Il santo lo benedice e lo abbraccia.

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