Riassunto Canto Paradiso 22 – Ancora sconvolto per il grido dei beati, Dante si volge a Beatrice, che gli ricorda che ogni cosa in Paradiso procede dall’ardore per il bene.
L’effetto che l’urlo ha avuto sul poeta gli dovrebbe mostrare il motivo per cui Beatrice non ha riso e i beati non hanno intonato alcun canto: le sue facoltà non avrebbero retto.In seguito all’accorata invettiva di Pier Damiani contro i vescovi corrotti, i beati hanno pregato Dio di vendicarsi e Dante assister prima di morire, a tale vendetta. Poi, Beatrice invita i poeta a guardare le anime: egli vede più di cento sfere lucenti, una delle quali gli si avvicina e inizia a parlargli.
E’ un Benedetto, fondatore dell’abbazia di Conte assino e dell’ordine monastico dei benedettini. Lì accanto a lui si trovano Acario e Romando, fondatore del monastero di Calmadoli. Dante allora gli chiede di poterlo guardare nelle sue sembianze umane. Il santo risponde che nellEmpireo il suo desiderio verrà soddisfetto: la scala che parte dal cielo di Saturno, aggiunge, arriva direttamente all’Empireo. Purtroppo, continua san Benedetto, nessuno sulla terra muove più piedi per salire quella scala e la stessa regola monastica del suo ordine non serve più a nessuno. benedettini sono avidi di denaro; ma tutti i beni che la Chiesa tiene per sé appartengono ai poveri e non ai parenti dei chierici. San Pier Damiani, san Francesco e san Benedetto stesso hanno iniziato la loro missione spirituale nella povertà e nella preghiera, ma ormai i loro ordini sono degenerati: Dio interverrà a punire tanta corruzione e a soccorrere la sua Chiesa.
Finito il suo discorso, san Benedetto si allontana, e Beatrice invita Dante a salire per la scala: immediatamente essi si ritrovano nel cielo superiore, quello delle Stelle fisse. Dante si rivolge alla costellazione dei Gemelli, nel cui spazio si trova ora: egli è nato sotto il loro sogno, e li invoca perché lo aiutino nella difficile prova che sta impegnando tutte le se facoltà. Beatrice lo invita a guardare verso il basso. Dante rivede il misero globo terrestre, che lo induce a sorridere della vanità delle cose umane.
Scorge poi i sette pianeti e, abbracciata con uno sguardo l’intera estensione della superficie terrestre, torna a fissare Beatrice.
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