lunedì 6 luglio 2015

L’errore in diritto

L’errore in diritto – Cos’è l’errore in diritto
L’errore in diritto consiste in una errata rappresentazione della realtà, che induce iuna parte a concludere un contratto che altrimenti non avrebbe stipulato.
L’errore può ricadere sul processo di formazione della volontà, prima che questa venga dichiarata: si parla in tal caso di errore motivo.
L’errore può inoltre cadere sulla dichiarazione esterna di volontà, prendendo i nome di errore ostativo: ad esempio, una persona dichiara di vendere un bene per 1000 euro quando in realtà intendeva scrivere 10.000 euro.
Per provocare annullabilità del contratto, l’errore deve risultare essenziale e riconoscibile dall’altro contraente.
‘errore è da considerarsi essenziale se, in mancanza dello stesso, la parte non avrebbe concluso il contratto.
L’errore che cade sula natura o sull’oggetto del contratto;
l’errore che cade sull’identità o sulle qualità della persona dell’altro contraente;
l’errore di diritto, consistente nella falsa conoscenza di una legge.
Per determinare l’annullabilità del contratto, l’errore deve essere riconoscibile dall’altro contraente, cioè tale che chiunque applichi un normale grado di diligenza sia in grado di individuarlo.

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