La vendita in diritto – Cos’è la vendita in diritto
La vendita in diritto è un contratto consistente nello scambio tra un bene mobile o immobile, oppure un servizio, e una somma di denaro.
La vendita, che è sicuramente il più importante tra i contratti che riguardano la circolazione della ricchezza, viene definita dall’articolo 1470 del codice civile come il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo.
La vendita pertanto può avere per oggetto il trasferimento della proprietà di un bene, mobile o immobile.
La vendita può avere per oggetto anche il trasferimento di un altro diritto: potrebbe trattarsi di un diritto reale (ad esempio si può vendere un diritto di usufrutto), di un diritto su beni immateriali (ad esempio il diritto di sfruttamento economico di una una invenzione), oppure di un diritto di credito (ad esempio è possibile cedere ad altri un debito che una persona ha nei nostri confronti).
La stipulazione di un contratto di vendita crea obblighi per le parti. Il compratore è tenuto, in base all’articolo 1498 dl codice civile, al pagamento del prezzo convenuto nel termine e nel luogo stabiliti nel contratto; se le parti non hanno stabilito nulla a tale proposito e se non ci sono usi diversi, il pagamento deve avvenire al momento della consegna e nel luogo dove questa si esegue. Se il prezzo non si deve pagare al momento della consegna, il pagamento deve effettuarsi al domicilio del venditore. Il compratore ha inoltre l’obbligo di pagare le spese del contratto e quelle accessorie.
Molto più numerosi rispetto a quelli del compratore sono gli obblighi del venditore.
Egli deve innanzitutto consegnare la cosa al compratore, che ne è già proprietario, ma per effetto della consensualità del contratto. L consegna può avvenire materialmente, se si tratta di beni mobili, o in modo simbolico, per gli immobili ad esempio tramite la consegna delle chiavi.
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