lunedì 6 luglio 2015

La rescissione

La rescissione – Cos’è la rescissione
La rescissione consente di sciogliersi da un contratto concluso a condizioni inique.
Una prima causa di rescissione si ha in caso di contratto concluso in stato di pericolo.
Il codice civile afferma che il contratto con cui una parte ha assunto obbligazioni a condizioni inique, per la necessità nota alla controparte, di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, può essere rescisso sulla domanda della parte che si è obbligata. Alla base di tale ipotesi ci deve dunque essere una situazione di pericolo. Pensiamo ad esempio a una persona che, avendo fatto naufragio, si trovi in mezzo al mare su un piccolo battello.
Nel caso in cui il naufrago incroci una nave e il comandante di questa si dichiari disposto a trarlo in salvo solo se firmerà l’impegno a suo favore i pagargli un’ingente somma di denaro, molte probabilmente il naufrago accetterà, visto che ne va della sua vita. Quando quella situazione sarà definitivamente superata ed egli avrà recuperato, oltre le forze, il senso della realtà si renderà contro dell’ingiustizia subita e potrà approfittare dell’istituto della rescissione contrattuale, tramite il quale il contratto da lui concluso potrà essere reso inefficace.
E’ più frequente l’altra causa di rescissione, relativa al contratto concluso in stato di bisogno: se esiste sproporzione tra la prestazione di una parte e quella dell’altra, e la sproporzione  dipesa dallo stato di bisogno di una parte del quale l’altra ha approfittato per trarne vantaggio, il danneggiato può domandare la rescissione.
Questa situazione viene indicata in termini giuridici con l’espressione rescissione per lesione.
Per stabilire se esista o no sproporzione tra le prestazioni, si usa il criterio della lesione ultra dimidium: in pratica, affinché sia applicabile la rescissione, la prestazione ricevuta deve essere inferiore alla metà del valore che la prestazione eseguita aveva al tempo del contratto e la lesione deve perdurare fino al tempo in cui la domanda è proposta.

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