La risoluzione per inadempimento – Cos’è la risoluzione per inadempimento
La risoluzione per inadempimento può essere chiesta nell’ipotesi in cui una parte nona adempia alle prestazioni dovute o non le esegua in modo esatto.
Per poter chiedere la risoluzione del contratto, l’inadempimento deve risultare importante, importanza che va valutata, caso per caso, in relazione agli interessi delle parti.
E’ ad esempio evidente che se un soggetto è debitore di 10.000 euro e ne consegna solo 9.800, l’inadempimento non è così rilevante da determinare la risoluzione e il debitore rimarrà obbligato per la parte di denaro non consegnata. Diversa sarebbe invece la situazione in cui a fronte dello stesso debito, venissero consegnati solo 1000 euro.
La sentenza di risoluzione ha efficacia retroattiva tra le parti, con la conseguenza che il contratto si considera come mai sorto; essa non pregiudica invece i diritti acquistati dai terzi.
Normalmente è necessaria una sentenza giudiziale per ottenere la risoluzione di un contratto. Esistono tuttavia delle ipotesi in cui a risoluzione opera di diritto, senza bisogno di una pronuncia giudiziale, in quanto le parti, avendo già previsto l’eventualità dell’inadempimento al momento della conclusione del contratto, hanno pattuito accordi volti a produrre la risoluzione del contratto stesso. I casi in cui opera la risoluzione stragiudiziale corrispondono alla diffida ad adempiere, alla clausula risolutiva espressa e al termine essenziale.
Nessun commento:
Posta un commento