La mora del creditore – Cos’è la mora del creditore
Il creditore è in mora se, senza valide ragioni, non compie quanto è necessario per mettere il debitore nelle condizioni di adempiere.
Perché il creditore venga costituito in mora è necessario che il debitore gli faccia un’offerta solenne tramite un pubblico ufficiale (ad esempio: un notaio). L’offerta solenne può essere di due tipi:
offerta reale: il pubblico ufficiale esibisce materialmente al creditore le cose oggetto della prestazione e redige apposito verbale relativo all’offerta effettuata e alla risposta ricevuta;
offerta per intimazione: il pubblico ufficiale intima al creditore di compiere gli atti necessari per rendere possibile l’esecuzione della prestazione.
Oltre che ricorrere all’offerta solenne, il debitore può eseguire un’offerta non formale o un’offerta secondo gli usi. Quest’ultima si attua secondo le modalità diffuse nel mondo degli affari e, pur non producendo gli effetti dellara del creditore, consente al debitore di liberarsi dall’obbligazione depositando le cose oggetto della prestazione con accettazione del creditore o, in mancanza di questa, con convalida di un giudice.
L’offerta non formale si realizza offrendo in modo tempestivo la prestazione senza però ricorrere alle forme richieste dagli usi o dalla legge; essa produce so’effetto di escludere la possibilità di costituire in mora il debitore.
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