La globalizzazione – Informazioni sulla globalizzazione
Dall’inizio degli anni Duemila, la delocalizzazione sempre più spinta, la possibilità di ottenere informazioni e di comunicare in tempo reale e con costi ridotti in tutte le parti del mondo hanno accelerato il processo di globalizzazione, modificando le abitudini e comportamenti in ambito sociale ed economico.
I contatti tra culture diverse, l’internazionalizzazione dei processi produttivi, la rapida diffusione delle conoscenze, hanno reso le economie mondiali interdipendenti e, allo stesso tempo hanno inciso profondamente sui rapporti territoriali, alternando, in alcuni casi, la modalità di ripartizione della ricchezza tra Nord e Sud del mondo.
La globalizzazione ha comportato un’omogenizzazione dei bisogni e dei desideri delle persone con la conseguente creazione di un’unico mercato globale di dimensioni mondiali, dove si producono e si vendono beni/servizi con caratteristiche pressoché uguali. In sostanza, le differenze culturali e sociali che caratterizzavano i singoli mercati nazionali si sono attenuate fino a rendere oramai superata la necessità di differenziare i prodotti in relazione alle abitudini e agli stili di vita dei consumatori residenti nei diversi Paesi.
Attualmente molti prodotti si rivolgono non più ad un mercato di clienti locali, ma sono offerti all’intero universo dei consumatori; il caso, per esempio, della Coca Cola, conosciuta e venduta in tutto il mondo, dei prodotti con il marchio Nike, della catena dell’Hard Rock Cafè presente, con servizi di ristorazione e gadget identici nelle principali capitali del mondo.
Il mercato globale dove tutto è presto e facilmente imitabile, ha aumentato la competitività e privilegiato le imprese più innovate, con una forte vocazione all’esternalizzazione.
Alcune multinazionali sono diventate global player, ossia imprese in grado di operare simultaneamente in tutto il mondo, localizzando la fabbricazione dei beni nei Paesi che consentono i più alti risparmi sui costi di realizzazione vendendoli in tutte le aree geografiche del globo terrestre.
Le imprese global player si caratterizzano per la flessibilità produttiva, per la capacità di adattamento ai contesti internazionali e per la prontezza nell’immettere sul mercato prodotti/servizi in tempi rapidissimi.
Anche se di grandissime dimensioni, flessibilità organizzativa rende infatti tali imprese in grado di spostare rapidamente la produzione da un luogo all’altro, cambiando localizzazione a seconda delle convenienze economica del momento. Tale convenienza è generalmente determinata dal più basso costo del lavoro e dalla possibilità di sfruttare le risorse naturali senza subire condizionamenti dalla normativa dei Paesi in cui le imprese operano talvolta essa è ricercata senza rispettare fino in fondo le regole etiche che dovrebbero stare alla base dell’attività aziendale.
La suddivisione internazionale del lavoro e della ricchezza tra le economie mondiali muta evolvendosi continuamente; attualmente si possoo individuar tre grandi aree: l’Africa e il Medio Oriente che si configurano sempre più come fornitori di risorse, l’Asia che, in senso lato, si è specializzata nella trasformazione e l’Occidente dove in maggior parte i beni prodotti vengono consumati.
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