giovedì 16 luglio 2015

Il sistema economico collettivista

Il sistema economico collettivista – Cos’è il sistema economico collettivista
Per reazioni ai fenomeni di ingiustizia sociale cui era giunto nell’Ottocento il sistema liberistico, nasce il sistema collettivista ispirato alle teorie di Karl Marx.
Questo modello parte dal principio che la proprietà privata dei mezzi di produzione è alla base dello sfruttamento di una classe sociale su un’altra, quela dei lavoratori (proletariato). Il benessere della collettività non può essere conseguito, come sostenevano i classici, lasciando liberi i soggetti di inseguire il tornaconto personale, perché questo genera ingiustizie sociali e il prevalere di pochi uomini su molti. Gli interessi generali devono predominare su quelli individuali. Di conseguenza le scelte economiche vanno affidate allo Stato, e i mezzi di produzione devono diventare di proprietà pubblica. L’imprenditore privato è sostituito dal funzionario di Stato, il cui compito è quello di dare esecuzione alle decisioni programmate dalle autorità economiche centrali.
In questo sistema almeno nella sua impostazione più rigida, nessuno spazio è lasciato alla libera iniziativa privata. Le decisioni su consumi, produzione, investimenti, prezzi, sono pianificate con anticipo dello Stato e imposte alle famiglie e alle imprese (pianificazione). Questo modo di agire, com’è evidente, sacrifica le libertà personali individuali e in ciò risiede il suo principale difetto.
Infatti ha il torto di non considerare che l’uomo è mosso nel suo agire economico principalmente dalla ricerca del proprio tornaconto, dell’affermazione di sé e della propria personalità. Ciò rappresenta un fortissimo impulso per l’attività economica, una motivazione formidabile che spinge ogni operatore a dare il meglio di se stesso, finendo in questo modo per avvantaggiare il sistema economico nel suo complesso.

Nessun commento:

Posta un commento