domenica 19 luglio 2015

Il costo opportunità

Il costo opportunità – Cos’è il costo opportunità
I costi di produzione non consistono necessariamente in un esborso monetario.
Esempio: un imprenditore agricolo coltiva un terreno di sua proprietà, per il quale non deve, quindi, pagare alcuna rendita. Si potrebbe pensare che l’utilizzo del terreno non debba essere considerato tra i costi i produzione. Ma non è così. In effetti, un determinato impiego del fattore produttivo impedisce all’imprenditore un utilizzo alternativo dello stesso. L’imprenditore, anziché coltivarlo, potrebbe concederlo in affitto ricevendo in tal caso una rendita, ad esempio, di 12.000 euro l’anno. Ebbene, la mancata rendita può configurarsi per l’imprenditore come il costo per l’uso del tempo.
Allo stesso modo l’imprenditore che investe nell’impresa denaro proprio deve imputare tra i costi di produzione l’interesse che avrebbe ricavato se avesse impiegato i propri risparmi in altro modo, magari depositandoli presso un istituto di credito o acquistando ruoli di Stato.
Questa nozione più ampia del costo di produzione, che non si riferisce soltanto ai pagamenti di somme di denaro, nella letteratura economica prende il nome di costo-opportunità;il costo dell’impiego di un fattore in un ciclo produttivo è dato dall’opportunità perduta per non averlo impiegato nel miglior modo alternativo.
Il costo opportunità fa riferimento non tanto a un’uscita di denaro dall’impresa, quanto a una mancata entrata.

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