I costi dell’impresa – Quali sono i costi dell’impresa
I costi di produzione, nel linguaggio economico, sono costituiti dalle some di denaro pagate per i fattori produttivi impiegati.
Vi rientrano, quindi, i salari e gli stipendi pagati ai lavoratori, le rendite corrisposte ai proprietari dei terreni, gli interessi pagati alle banche finanziatrici, i prezzi dei beni intermedi (macchinari, attrezzature, etc. e dei servizi (assicurazione, trasporto, etc.) offerti da altre imprese.
Nel costo di produzione viene fatto anche rientrare il compenso minimo riconosciuto all’imprenditore per lo svolgimento della sua attività, definito come profitto normale per distinguerlo dal profitto vero e proprio (detto anche extraprofitto) che matura soltanto nel caso in cui ricavi dell’impresa superino i costi di produzione .
Evidentemente l’imprenditore, ance nei periodi in cui l’impresa non produce utili, deve poter contare su una retribuzione corrispondente, almeno, al massimo per sopravvivere.
Un altro tipo di costo per l’imprenditore, è il costo opportunità.
I costi di produzione non consistono necessariamente in un esborso monetario.
Esempio: un imprenditore agricolo coltiva un terreno di sua proprietà, per il quale non deve, quindi, pagare alcuna rendita. Si potrebbe pensare che l’utilizzo del terreno non debba essere considerato tra i costi i produzione. Ma non è così. In effetti, un determinato impiego del fattore produttivo impedisce all’imprenditore un utilizzo alternativo dello stesso. L’imprenditore, anziché coltivarlo, potrebbe concederlo in affitto ricevendo in tal caso una rendita, ad esempio, di 12.000 euro l’anno. Ebbene, la mancata rendita può configurarsi per l’imprenditore come il costo per l’uso del tempo.
Allo stesso modo l’imprenditore che investe nell’impresa denaro proprio deve imputare tra i costi di produzione l’interesse che avrebbe ricavato se avesse impiegato i propri risparmi in altro modo, magari depositandoli presso un istituto di credito o acquistando ruoli di Stato.
Questa nozione più ampia del costo di produzione, che non si riferisce soltanto ai pagamenti di somme di denaro, nella letteratura economica prende il nome di costo-opportunità;il costo dell’impiego di un fattore in un ciclo produttivo è dato dall’opportunità perduta per non averlo impiegato nel miglior modo alternativo.
Il costo opportunità fa riferimento non tanto a un’uscita di denaro dall’impresa, quanto a una mancata entrata.
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