martedì 7 luglio 2015

Il contratto di donazione

Il contratto di donazione – Cos’è il contratto di donazione
La donazione è il contratto con cui, per spirito di liberalità, un soggetto (donante) dispone di un proprio diritto a favore di un altro (donatario), ovvero assume lo stesso un’obbligazione secondo l’articolo 769 del codice civile.
Il contratto di donazione richiede, al fine della sua validità, tre elementi:
lo spirito di liberalità del donante;
l’arricchimento del del donatario;
l’accettazione da parte del donatario;
Lo spirito di liberalità corrisponde all’atteggiamento disinteressato che deve essere alla base dell’atto di donazione; l’arricchimento del donatario consiste in un effettivo incremento del suo patrimonio; la necessità dell’accettazione si giustifica in considerazione degli obblighi e delle responsabilità che possono derivare al donatario.
La donazione è un contratto solenne: richiede infatti, a pena di nullità, la forma dell’atto pubblico. Tale forma non è richiesta per le donazioni che hanno per oggetto cose mobili di modico valore, purché ci sia stata la consegna del bene.
E’ possibile che la donazione sia gravata da un onere, cioè da un peso imposto al donatario per ricevere la donazione stessa. E’ questa la cosiddetta donazione modale.
Per l’inadempimento dell’onere, può agire, oltre al donante, qualsiasi altro soggetto interessato.
La risoluzione del contratto per inadempimento dell’onere può essere richiesta dal donante o dai suoi eredi.
La donazione può essere revocata per ingratitudine del donatario o per sopravvivenza di figli. La revoca della donazione viene pronunciata con sentenza giudiziale e ha come conseguenza l’inefficacia del contratto e la restituzione del bene.

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