L’interpretazione contrattuale – Cos’è l’interpretazione contrattuale
Il codice civile prevede norme specifiche in materia di interpretazione contrattuale. Oltre a quelle in precedenza analizzate, vanno segnalate le seguenti.
Principio di conservazione del contratto: nel dubbio, il contratto e le singole clausule si devono interpretare nel senso in cui possono avere qualche effetto,a anziché in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno.
Pratiche generali interpretative: le clausule ambigue si interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato concluso; nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausule ambigue si interpretano secondo quanto si pratica normalmente nel luogo in cui è a sede dell’impresa.
Espressioni con più sensi: le espressioni che possono avere più sensi devono, nel dubbio, essere intese nel senso più conveniente alla natura e all’oggetto del contratto.
Interpretazione contro l’autore della clausula: le clausule inserite nelle condizioni generali di contratto o in moduli o formulari predisposti da uno dei contraenti si interpretano, nel dubbio, a favore dell’altro.
Regola finale: se, nonostante l’applicazione di tutti i criteri previsti dalla legge, il contenuto del contratto rimane oscuro, esso deve essere inteso nel senso meno gravoso per l’obbligato, se è a titolo gratuito, e nel senso che realizzi l’equo contemperamento degli interessi delle parti se è a titolo oneroso.
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