L’autoconsumo – Informazioni sull’autoconsumo
Quando l’imprenditore preleva dalla propria azienda dei beni da destinare al consumo personale o familiare, effettua un’operazione di autoconsumo.
L’autoconsumo è assoggettato a IVA e la sua base imponibile è data dal valore normale dei beni prelevati, vale a dire dal prezzo foratosi sul mercato in condizioni di normale concorrenza desumibile dai listini dei fornitori e da quelli pubblicati dalle CCIAA.
L’imprenditore che effettua l’autoconsumo, purché il valore dei beni prelevati sia superiore a 25,82 euro, deve emettere un’autofattura.
La fattura per autoconsumo va emessa in un unico esemplare contestualmente al prelevamento dei beni e va annotata nel registro delle fatture emesse.
Il commerciante al dettaglio, invece, deve emettere regolarmente lo scontrino fiscale e annotare il relativo importo, insieme agli altri importi della giornata, nel registro dei corrispettivi.
Le fatture per autoconsumo devono essere rilevate in contabilità generale come normali fatture di vendita.
Il conto Crediti verso clienti viene poi stornato al conto economico di patrimonio netto Prelevamenti extragestione, nel quale vengono rilevati i prelevamenti, sia di beni, sia di denaro, effettuati dall’imprenditore per proprie esigenze personali.
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