L’accettazione nel contratto – Cos’è l’accettazione nel contratto
L’accettazione porta alla conclusione del contatto solo se risulta perfettamente conforme alla proposta ricevuta.
Se invece il destinatario accetta proponendo delle modifiche (ad esempio una riduzione del prezzo richiesto), la sua va considerata una controproposta e l’originario proponente si troverà a vestire i panni del destinatario.
Secondo la legge il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte.
La conoscenza dell’accettazione da parte del proponente si presuma dal momento in cui essa giunge all’indirizzo del destinatario, a meno che questi non provi di essere stato, senza sua colpa, nell’impossibilità di averne notizia.
Non è necessaria l’accettazione per i contratti che comportano obbligazioni per il solo proponente: in tali casi, se la proposta non viene respinta entro il termine richiesto dalla natura del contratto o dagli usi, il contratto è concluso.
In questo caso ci si trova di fronte a una di quelle rare ipotesi in cui il silenzio è giuridicamente produttivo di effetti.
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