La discriminazione dei prezzi – Cos’è la discriminazione dei prezzi
La libertà del monopolista di determinare il prezzo o la quantità consente all’impresa di incrementare ulteriormente il margine di profitto adottato la poltica dei prezzi multipli.
In pratica il monopolista, anziché stabilire un unico prezzo, diversifica il prodotto, di solito per aspetti marginali ed esteriori, assegnando a ciascuna varietà un prezzo diverso e destinandolo a categorie differenti di consumatori.
Pensiamo a ciò che avviene nell’editoria, quando l’editore diffonde sul mercato una edizione di lusso e una economica dello stesso libro, differenziandole magari solo per il tipo di carta utilizzata per la preziosità della copertina; o ancora alla differenziazione delle tariffe aeree che prevedono biglietti di prima, seconda classe, business class, etc. di importo anche notevolmente diverso, giustificandole con il differente livello di confort del trasporto, o infine alla diversificazione dei prezzi dei biglietti per assistere a una partita di calcio o a uno spettacolo teatrale a seconda dell’ubicazione del posto.
Diversificando i prezzi il monopolista riduce la cosiddetta vendita del consumatore. Tale espressione indica il vantaggio che psicologicamente il consumatore ricava dall’acquisto di un bene a un prezzo inferiore rispetto a quello che sarebbe disposto a pagare
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