lunedì 6 luglio 2015

Il contratto perfetto

Il contratto perfetto – Cos’è il contratto perfetto
Il contratto si considera perfetto nel momento in cui è completo di tutti i suoi elementi e può esplicare i propri effetti. Secondo le modalità del lor perfezionamento, i contratti si distinguono in consensuali e reali.
La maggior parte dei contratti ha natura consensuale, cioè, si perfeziona nel momento in cui le parti si scambiano i consensi.
Alcuni contratti sono invece reali nel senso che, per essere perfetti, richiedono, oltre all’incontro di volontà delle parti, anche la consegna della cosa che è oggetto del contratto.
La donazione è un esempio di contratto consensuale, mentre il mutuo, o prestito di denaro, è un contratto reale: esso non è infatti perfetto fino al momento in cui la somma sia effettivamente consegnata.
In relazione alla loro efficacia, i contratti possono avere effetti reali oppure effetti obbligatori.
Sono ad effetti reali i contratti in seguito ai quali si attua il passaggio della proprietà di un bene o di un diritto reale.
Se invece dal contratto sorgono solo obbligazioni,a  carico di una o di entrambe le parti, si parla allora di efficacia obbligatoria.
Ad esempio, quando compriamo un bene in un negozio, l’incontro dei consensi determina il trasferimento della proprietà (contratto ad effetti reali). Allo stesso modo è un contratto ad effetti reali il contratto di donazione considerato in precedenza, perché da esso deriva il trasferimento della proprietà del magazzino dalla signora donante all’associazione di volontariato.

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