domenica 19 luglio 2015

Cosa sono i costi variabili

Cosa sono i costi variabili – Informazioni sui costi variabili
I costi variabili variano in funzione della quantità prodotta.
Sono variabili i costi per le materie prime, per l’energia e per la manodopera.
Esempio: un’impresa deve sopportare i costi di gelati per i coni, lo zucchero, l’energia elettrica: essi dipendono direttamente dalla quantità di gelati prodotti. Tuttavia, le spese per l’acquisto di questi fattori produttivi non aumentano in maniera uniforme. Quando la produzione  pari a zero essi sono nulli. Nella fase iniziale della produzione aumentano piuttosto lentamente, con incrementi meno che proporzionali, quindi sempre più rapidamente, sino al punto di subire incrementi elevatissimi anche al minimo aumento produttivo.
La spiegazione di questo fenomeno risiede in quelle che l’economista Marshall definiva economie internet. In pratica accade che, a bassi livelli di produzione, i fattori variabili si combinino meglio con gli impianti esistenti e, di conseguenza, si verifichino minori sprechi, pochi guasti, rari incidenti; quando invece gli impianti vengono sfruttati più intensamente, gli incidenti si susseguono con ritmo crescente, a manutenzione delle strutture si fa più onerosa, la quantità di materie prime che reperisce o viene sprecata aumenta, e tutto ciò determina un’espansione dei costi variabili.

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