Chi è Bonifacio VIII – Informazioni su Bonifacio VIII
Benedetto Caetani, nato ad Anagni intorno al 1240, divenne papa nel 1294 col nome di Bonifacio VII. Proveniente da una potente famiglia nobile, studiò a Todi e a Bologna e intraprese brillantemente la carriera ecclesiastica. Venne eletto pontefice dopo soli dieci giorni dall’abdicazione di Pietro da Morrone, Celestino V. Si preoccupò subito di cancellare tutti i provvedimenti presi dal suo predecessoe; temendo poi che i cardinali francesi a lui ostili avrebbero potuto eleggere Pietro da Morrone come antipapa, decise di farlo arrestare e imprigionare nella rocca di Fumon, in Lazio, dove morì pochi mesi dopo.
Ebbe una concezione teocratica del potere papale, analoga a quella di Innocenzo II: riteneva infatti che i sovrani e i regnanti italiani ed europei dovessero sottomettersi alla sua autorità spirituale e temporale, riconoscendogli un’assoluta supremazia. A questo proposito emanò nel 1296 la bolla Clericis laicos, con cui sanciva che i laici non potessero riscuotere le tasse dagli ecclesiastici, pena la scomunica.
Filippo il Bello, re di Francia, si oppose con decisione a quel provvedimento, emanando una serie di editti; e il papa dovette scendere a compromessi con lui. Il papa, inoltre, era molto contestato all’interno della Chiesa.
La contesa con Filippo il Bello si riaprì nel 1302 per l’emanazione della bolla Unam Sanctam, con cui Bonifacio II ribadiva con forza le teorie teocratiche. Il re di Francia inviò in Italia Filippo Nogaret, che fece imprigionare il papa ad Agni (1303). Bonifacio venne liberato dopo tre giorni, in seguito ad un’insurrezione popolare, ma morì pochi mesi dopo.
Dante considera Bonifacio VIII uno dei responsabili della definitiva rovina di Firenze: il papa, infatti, si intromise con prepotenza nella contesa tra Bianchi e Neri, tentando di imporre in Toscana la propria supremazia. Nel 1301 inviò a Firenze Carlo di Valois, fingendo di voler riportare la pace tra le due fazioni; ma egli determinò la vittoria dei Neri, che esiliarono i Bianchi tra cui Dante. Per i poeta dunque egli è l’emblema della deriva delle istruzioni ecclesiastiche, corrotte e ormai lontane dalla propria missione spirituale.
Attraverso una profezia, Bonifacio VIII compare tra i simoniaci, nel XIX canto dell’inferno.
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