martedì 28 luglio 2015

Riassunto Canto Inferno 9

Riassunto Canto Inferno 9 -Sconfitto dai diavoli, che hanno sbarrato le porte della città infernale, Virgilio tona sui suoi passi. I dubbi e la preoccupazione di Dante aumentano: il pellegrino chiede alla sua guida se sia ai successo che qualcuno dal Limbo sia disceso nella cavità infernale. Virgilio lo rassicura e racconta di come egli stesso, poco tempo dopo ce si trovava nel Limbo, fosse stato tratto nel cerchio di Giuda, il più profondo dell’inferno. Virgilio mostra così di conoscere bene il cammino infernale. Intanto sulla cima di una delle torri appaiono le tre Erinni Megera, Aletto e Tesifone), mostri mitologici che, nella Commedia, diventano le messaggere di Medusa. Esse infatti annunciano subito ai due poeti l’arrivo imminente di quest’ultima che ha il potere di pietrificare chi incrocia il suo sguardo. Virgilio e Dante i coprono dunque gli occhi, a un forte frastuono accompagna l’arido del messo celeste, che disperde i demoni e le anime. I due poeti liberano lo sguardo volgendosi al messo, che, implacabile, con una verghetta apre la porta sbarrata, ammonendo duramente coloro che avevano impedito il passaggio di Dante e Virgilio, in un vano tentativo di opposizione alla volontà di Dio.
Una volta entrati nella città, i due poeti si trovano davanti a un paesaggio singolare: analogo a quello di un’antica necropoli, lo spazio è pieno di tombe roventi con i coperchi sollevati. Si tratta del sesto cerchio, dove sono puniti gli eretici, riuniti insieme nelle varie tombe a seconda della setta di appartenenza.

Nessun commento:

Posta un commento