domenica 19 luglio 2015

L’utilità marginale

L’utilità marginale – Cos’è l’utilità marginale
L’utilità marginale è l’utilità che il soggetto ricava dall’ultima dose di bene.
L’utilità decresce all’aumentare della quantità disponibile o consumata del bene (cosiddetta legge di Gossen, dal nome dell’economista marginalista tedesco Hermann Gossen che la elaborò). L’ultima dose consumata del bene, quindi, ha sempre un’utilità minore rispetto alla precedente. Prendiamo, ad esempio, il caso di ci voglia soddisfare il bisogno di mangiare. La prima porzione di pane presenta per lui un’utilità molto alta, perché elevato è il suo bisogno; ma, mano amano che consuma porzioni di pane, il suo bisogno diminuisce e, con esso, l’utilità delle ultime dosi a sua disposizione.
Giungerà infine un momento in cui, ormai sazio, il soggetto non riceverà alcun vantaggio da una dose aggiuntiva di pane. Anzi, superata la soglia della sazietà, ulteriori porzioni di pane potranno procurargli addirittura dei fastidi (ad esempio un’indigestione); si parla in tal caso di utilità negativa o disutilità.

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