L’inadempimento – Cos’è l’inadempimento
L’inadempimento consiste nella mancata o inesatta esecuzione della prestazione dovuta da parte di un contraente.
L’inadempimento può essere assoluto, se la prestazione non viene proprio eseguita, o relativo, se essa viene eseguita in modo inesatto.
L’inadempimento da parte dell’imprenditore, essendo derivato da inesatta esecuzione, ha carattere relativo.
Quando l’inadempimento di una prestazione è imputato al debitore, quest’ultimo è tenuto a rispondere del proprio comportamento.
La responsabilità può dipendere da dolo o da colpa. Ricorre il dolo quando un contraente non adempie perché non vuole adempiere. Considerando in tal senso l’esempio di un lavoratore dipendente che, in un giorno lavorativo e senza dare alcun preavviso al datore di lavoro, anziché recarsi in ufficio va a fare una gita turistica con alcuni amici.
In caso di inadempimento doloso, l’onere della prova ricade sull’altra parte, nel senso che è il creditore a dover provare, con qualsiasi mezzo, che il debitore non ha voluto adempiere.
La responsabilità per colpa si ha quando il mancato adempimento è dovuto a un atteggiamento di negligenza, di imprudenza o di imperizia. Per negligenza si intende la mancanza di cura o di diligenza, per imprudenza la mancanza di attenzione, per imperizia la mancanza di competenze o di conoscenze.
In caso di mancato adempimento la colpa si presume: ricade quindi sulla parte inadempiente l’onere di provare, se vvuole esonerarsi da responsabilità, che l’inadempimento non è dipeso da propria colpa.
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