sabato 11 luglio 2015

L’equilibrio patrimoniale e finanziario

L’equilibrio patrimoniale e finanziario – Informazioni sull’equilibrio patrimoniale e finanziario
L’analisi della struttura del patrimonio deve perette all’imprenditore di verificare alcune condizioni, di seguito descritte:
L’esistenza di corretti rapporti tra impieghi e fonti di finanziamento, in altre parole se nell’impresa i è una equilibrata correlazione fra fonti di finanziamento e impieghi.
E’ evidente infatti che i fattori produttivi a lungo ciclo di utilizzo degli impianti, i macchinari, gli automezzi, etc. proprio perché destinati a permettere per lungo tempo nel patrimonio dell’impresa, devono essere finanziati da capitali che saranno rimborsati a medio lungo termine.
Se si utilizzano fonti a breve, come per esempio un prestito bancario, per finanziare fattori a lungo ciclo di utilizzo, come per esempio un macchinario,l o’impresa incasso di richiesta di rimborso, potrebbe trovarsi in difficoltà finanziarie. Infatti il ritorno monetario di un macchinario, realizzato attraverso la vendita dei prodotti si attua in un arco di tempo lungo; la banca può invece richiedere il rimborso del prestito in qualunque momento.
L’esistenza di rapporti ottimali tra capitale proprio e capitale di debito, in altre parole se l’impresa è sufficientemente capitalizzata, quindi dotata di adeguati mezzi propri.
In una situazione ottimale l’indebitamento non deve superare l’importo del capitale proprio. Un eccessivo ricorso al capitale di debito non solo comporta il pagamento di interessi passivi che possono alterare la redditività, ma compromette anche la crescita futura dell’impresa che troverà difficoltà nel reperire nuovi capitali perché i finanziatori potranno nutrire seri dubbi sulle sue effettive possibilità di rimborso.
L’esistenza di rapporti opportuni tra attivo immobilizzato e attivo circolante. Un’impresa è tanto più elastica e flessibile quanto più alta è la percentuale dell’attivo circolante rispetto all’attivo immobilizzato.
Per poter effettuare un’analisi del patrimonio si deve procedere a una riclassificazione delle fonti e degli impieghi. In particolare le fonti dovranno essere raggruppate in:
patrimonio netto (o capitale proprio), che rappresenta una parte di finanziamento permanente;
passività consolidate
passività correnti, comprendenti anche i ratei passivi e i risconti passivi.
Gli impieghi dovranno essere raggruppati in:
attivo immobilizzato, al netto dei fondi ammortamento;
rimanenze;
crediti;
disponibilità liquide.

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