sabato 11 luglio 2015

Le vendite al dettaglio

Le vendite al dettaglio – Informazioni sulle vendite al dettaglio
Le imprese al dettaglio operano nei confronti dei consumatori finali. A differenza poi delle imprese all’ingrosso, esse non hanno l’obbligo di emettere fattura per le merci vendute, salvo che la stessa non venga richiesta dal cliente.
Per combattere l’evasione fiscale, lo Stato ha imposto a quasi tutti i dettaglianti di certificare i corrispettivi di vendita con il rilascio al compratore di una ricevuta fiscale o di uno scontrino fiscale.
Lo scontrino e la ricevuta fiscale devono essere emessi al momento del pagamento ovvero alla consegna del bene o all’ultimazione della prestazione, se anteriori al pagamento. Lo scontrino e la ricevuta fiscale possono non essere emessi da quei contribuenti che utiliao registratori di cassa in grado di inviare telematicamente all’Amministrazione Finanziaria i dati sugli incassi. Lo scontrino e la ricevuta fiscale non devono essere emessi anche quando per la stessa operazione si rilascia fattura; se la fattura emessa è differita, il documento di trasporto deve essere opportunamente integrato con l’ammontare del corrispettivo.
Lo scontrino fiscale viene stampato da apposite apparecchiature dette registratori di cassa e contiene i dati identificativi del dettagliante, il numero progressivo giornaliero, la data e l’ora di emissione, gli importi parziali e totali comprensivi di IVA.
I commercianti al dettaglio devono tenere il registro dei corrispettivi, con annotazione mensile riepilogativa delle vendite giornaliere entro il giorno 15 del mese successivo. I commercianti della grande distribuzione possono sostituire la tenuta di tale registro con la trasmissione per via telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle entrate.

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