domenica 12 luglio 2015

Le scritture di assestamento

Le scritture di assestamento – Informazioni sulle scritture di assestamento
Le operazioni e le valutazioni compiute per redigere l’inventario d’esercizio devono essere recepite dalla contabilità generale attraverso la redazione di apposite scritture di assestamento dei valori contabili.
Le scritture di assestamento permettono di determinare contemporaneamente la competenza dei componenti positivi e negativi del risultato economico e gli elementi del patrimonio di funzionamento.
La competenza finanziaria delle entrate e delle uscite non coincide sempre con la competenza economica dei ricavi e dei costi. A fine anno, pertanto, per calcolare il risultato economico è necessario:
aggiungere quei ricavi a quei costi di esercizio che sono economicamente già maturati, ma che non sono stati rilevati in quanto non hanno ancora avuto la loro manifestazione finanziaria; a tale scopo si compilano due tipi di scritture:
le scritture di completamento, con le quali vengono registrate le operazioni che competono temporalmente ed economicamente all’esercizio ma che in precedenza non sono state rilevate perché la relativa variazione finanziaria ha origine soltanto alla fine del periodo amministrativo;
le scritture di integrazione, con le quali vengono aggiunti i componenti di reddito di competenza dell’esercizio, in precedenza non rilevati in quanto a manifestazione finanziaria futura;
togliere quei ricavi e quei costi che sono stati già rilevati in quanto hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria, ma che non sono ancora economicamente maturati. A tale scopo si compilano le scritture di rettifica;
attribuire all’esercizio le quote dei costi pluriennali già rilevati che si vogliono far gravare sul periodo amministrativo. A tale scopo si redigono le scritture di ammortamento.

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