lunedì 20 luglio 2015

La normativa antitrust

La normativa antitrust – Cos’è la normativa antitrust
La Costituzione, all’articolo 41 afferma il principio della libertà di iniziativa economica privata a cui è strettamente collegato il principio della libertà di concorrenza.
Alla libera concorrenza viene riconosciuto un ruolo positivo per la società, in quanto contribuisce a elevare il livello qualitativo dei prodotti, costituendo nello stesso tempo un efficace strumento di regolamentazione dei prezzi.
Il monopolio, al contrario, si caratterizza per la presenza sul mercato di una sola impresa che, non temendo la rivalità di concorrenti, ha maggiori possibilità di imporre le proprie condizioni a danno dei consumatori. Nella prossima unità didattica saranno esaminate da un punto di vista tecnico le ragioni che rendono il mercato concorrenziale preferibile a quello monopolistico per l’interesse dei consumatori.
Per evitare che la libertà di concorrenza rimanga una pura affermazione di principio, molti Stati occidentali, tra cui l’Italia e la stessa Unione europea, hanno emanato normative antimonopolistiche, per mezzo delle quali si è cercato di impedire il verificarsi di pratiche restrittive del libero gioco della concorrenza.
Può accadere, infatti, che le imprese anziché farsi concorrenza, decidano di accordarsi tra loro, ad esempio concordando i prezzi o spartendosi i bacini di clientela o stipulando accordi di esclusiva con i fornitori, in tal modo impedendo a nuove imprese di fare ingresso sul mercato e realizzando di fatto una condizione di monopolio.
L’accordo collusivo tra le imprese può in pratica rappresentare una barriera all’entrata che impedisce al mercato di essere puramente concorrenziale.
L’articolo 3 del Trattato istruttivo della Comunità europea stabilisce, tra gli obiettivi primari della Comunità, la creazione di un regime inteso a garantire che la concorrenza non sia falsata nel mercato comune.

Nessun commento:

Posta un commento