martedì 21 luglio 2015

Il baratto

Il baratto – Cos’è il baratto
Il baratto è stato la prima forma di scambio tra soggetti economici, e consiste nella cessione di un bene in cambio di un altro tipo diverso.
Ad esempio, le popolazioni che vivevano vicino al mare cedevano agli abitanti della montagna il sale, di cui disponevano in abbondanza, in cambio della selvaggina, di cui erano sprovvisti.
Questa forma primordiale di scambio presenta i seguenti notevoli inconvenienti.
Ogni trasferimento di merce può avvenire solamente quando si incontrano due soggetti con esigenze contrapposte. In altre parole, occorre la coincidenza fra bisogni dei consumatori e bisogni dei venditori. Se, ad esempio, il calzolaio ha bisogno di un vestito, la sola speranza di coprirsi è legata all’eventualità che il sarto abbia, nello stesso momento, necessità di un paio di scarpe.
L’indivisibilità dei beni e, quindi, la difficoltà di scambiare prodotti con diverso valore unitario. Se il tempo impiegato per realizzare il vestito è il doppio di quello richiesto per la produzione di un paio di scarpe, il sarto è costretto, suo malgrado, ad accettare due paia di scarpe, non potendo certo cedere mezzo vestito.
La deperibilità delle merci che ne rende difficile la conservazione e l’accumulo.
Il baratto poteva funzionare in un’economia primordiale, in cui le relazioni tra i diversi soggetti economici erano rare e scarsamente rilevanti. Con l’intensificarsi dei apporti commerciali e la progressiva specializzazione del lavoro questi inconvenienti si esasperarono e indussero a individuare mezzi di scambio convenzionalmente accettati da tutti. Si cercarono cioè dei beni che fossero in grado di misurare il valore di qualunque altro bene (unità di conto) e fossero accettati indistintamente da tutti i soggetti come mezzi di pagamento.
La moneta nasce proprio con questa duplice finalità di unità di conto e mezzo di pagamento.

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